Perché l’acquisto da costruttore segue un regime fiscale diverso
La differenza dipende dalla natura del venditore, non dalla tipologia dell’immobile. Quando il venditore è un’impresa costruttrice che vende in regime di imponibilità IVA, l’operazione è soggetta a IVA e non all’imposta di registro proporzionale. Quando invece il venditore è un privato, o un’impresa che effettua una cessione esente IVA, si applica l’imposta di registro proporzionale sul valore catastale dell’immobile, tipicamente al 2% per la prima casa. Questa distinzione ha un impatto concreto sul calcolo delle imposte dovute, ed è il primo elemento da verificare in fase di trattativa con un’impresa costruttrice.Le aliquote IVA per l’acquisto della prima casa
Aliquota al 4%: quando si applica
Per l’acquisto della prima casa da un’impresa costruttrice, in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, si applica l’aliquota IVA agevolata al 4%, calcolata sul prezzo di vendita indicato in atto. È l’aliquota più bassa prevista per le cessioni immobiliari e richiede una dichiarazione specifica dell’acquirente in atto, con cui attesta il possesso dei requisiti prima casa.Cosa succede senza i requisiti prima casa
Se l’immobile acquistato dal costruttore non rientra nei requisiti prima casa, l’aliquota IVA ordinaria per le abitazioni non di lusso sale al 10%. Per gli immobili di lusso (categorie catastali A1, A8, A9), l’aliquota applicabile è quella ordinaria del 22%, indipendentemente dalla destinazione ad abitazione principale.Le altre imposte dovute in aggiunta all’IVA
Quando l’acquisto è soggetto a IVA, l’imposta di registro non si applica in misura proporzionale, ma in misura fissa, così come l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale. Si tratta di importi fissi, non calcolati sul valore dell’immobile, che vanno verificati con il notaio al momento dell’atto perché possono essere oggetto di aggiornamento normativo. Questo è uno degli aspetti che rende l’acquisto da costruttore fiscalmente diverso da quello tra privati: nella compravendita tra privati con agevolazione prima casa, l’imposta di registro proporzionale (2%) è spesso la voce di costo principale insieme alle imposte fisse ipotecaria e catastale; nell’acquisto da costruttore, il peso fiscale si concentra invece sull’IVA.I requisiti per non perdere l’agevolazione
L’aliquota agevolata al 4% non è priva di condizioni, e il loro mancato rispetto comporta la decadenza dal beneficio, con recupero delle imposte non versate, interessi e una sanzione pari al 30% dell’importo. I requisiti principali riguardano:- la residenza nel Comune dove si trova l’immobile, da acquisire entro 18 mesi dall’acquisto se non già presente
- il vincolo a non vendere o donare l’immobile prima che siano trascorsi 5 anni dall’acquisto, salvo riacquisto di un’altra prima casa entro un anno
- l’eventuale possesso di un altro immobile acquistato con agevolazioni prima casa nello stesso Comune, che va venduto entro 24 mesi dal nuovo acquisto per non perdere il beneficio sul nuovo immobile

